Il bendaggio funzionale e sportivo è un presidio di contenzione, dato dalla combinazione di bende adesive estensibili ed insensibili. Lo scopo, è quello di sostenere strutture muscolo-tendinee e capsulo-legamentose. La prevalenza di una tipologia di benda sull’altra, dipende dalla funzione che si vuole espletare. Per questo motivo, verrà prediletto un maggior numero di bende inestensibili se si vuole privilegiare la tenuta.
Vengono utilizzati materiali adesivi ipoallergenici, per evitare reazioni cutanee locali, e dotati di buona adesività.
Invece, parlando della pratica applicativa è necessario conoscere il movimento da limitare. Quindi, l’eziopatogenesi della lesione recente.
Ultimamente, la medicina si sta orientando verso un concetto di mobilità, riducendo quindi i bendaggi che vanno a immobilizzare gli arti. Allo stesso modo, a meno che non siano presenti fratture, nella riabilitazione i bendaggi vengono utilizzati. Per questo motivo, nel caso in cui al termine del processo riabilitativo ci sia necessità di un rapido rientro all’attività, utilizziamo la tecnica di bendaggio. In questo modo vi è il tentativo di prevenire recidive della lesione. Tuttavia, trova particolare applicazione nel mondo sportivo, dove permette ai giocatori di riprendere precocemente l’allenamento. Nonostante, sia bene ricordare che deve sempre essere accompagnato da un allenamento propriocettivo e di rinforzo.
Infine, bisogna aggiungere che, non ha solo un effetto analgesico dato dalla riduzione del movimento dolente. Spesso il bendaggio assume anche i connotati di supporto psicologico, dando all’atleta una maggiore sicurezza.